Notizie in breve: notizie sullo Shiatsu in Europa

31 Gen, 2023
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All’inizio dell’anno 2023, per lo Shiatsu europeo arrivano buone notizie. Questo è incoraggiante per l’anno del coniglio d’acqua, il segno del rinnovamento.


Ungheria: fusione delle organizzazioni ungheresi di shiatsu

Le due associazioni di Shiatsu ungheresi esistenti si sono fuse in un’unica entità denominata Associazione Ungherese di Shiatsu. Questo è un segno positivo e incoraggiante del fatto che è possibile che organizzazioni diverse si uniscano per il bene degli operatori e dello Shiatsu a livello nazionale e lontano dalle guerre di territorio. A breve pubblicheremo un’intervista con uno dei vicepresidenti della federazione ungherese, Viktor Gulyas. Congratulazioni a loro per questo grande successo.

Regno Unito: il Regno Unito ritorna nel FES

A sei anni dalla sua partenza, la UK Shiatsu Society torna a far parte della Federazione Europea di Shiatsu. Si tratta di un grande Paese con un’organizzazione forte e consolidata che ritorna al FES. Il lavoro del FES non sembra essere sempre molto visibile e spesso i leader delle diverse organizzazioni si chiedono cosa stia succedendo. Ma la FES è di fatto molto attiva nei progetti europei per promuovere (come il “mese dello Shiatsu” a giugno di ogni anno) o utilizzare le regole europee per essere riconosciuta (come il lavoro sull’equivalenza dei diplomi, vedi questo articolo) come professione in tutto il continente. Speriamo che l’UKSS permetta un buon progresso per la nostra causa.

Austria: 20 anni di riconoscimento dello Shiatsu professionale

Questo mese l’Associazione Austriaca di Shiatsu, ÖDS, celebra i 20 anni dello Shiatsu come professione indipendente in Austria. Insieme alla Svizzera, questo è il segno che con un duro lavoro è possibile far riconoscere lo Shiatsu come professione, a patto che si parli con una sola voce. Buon compleanno a loro e complimenti per essere riusciti a mantenere questo riconoscimento per 20 anni.

Italia: le organizzazioni shiatsu si uniscono per parlare con una sola voce

APOS, COS e FISIEO, le tre più importanti associazioni del settore, hanno deciso di dare una voce unica al mondo dello Shiatsu in Italia.
Uno degli obiettivi di questa storica iniziativa è quello di proteggere da abusi e disinformazione i 6 milioni di italiani che ogni anno si rivolgono agli operatori shiatsu. Professione Shiatsu riunisce la quasi totalità degli operatori italiani, circa 10.000 professionisti, ma nonostante il gran numero e l’esperienza più che trentennale, lo Shiatsu come professione è ancora poco conosciuto.
In una dichiarazione congiunta, i presidenti Alberto Scattarelli (APOS) Franco Castellaccio (COS) e Andrea Mascaro (FISIEO) hanno dichiarato che:

“i profili di insegnante e operatore shiatsu prevedono criteri di formazione specifici per questa professione autonoma, definita da processi normativi in diversi Paesi europei”.
“Professione Shiatsu intende promuovere questo profilo professionale a tutti i livelli istituzionali, non solo per presentare gli aspetti distintivi della nostra professione, ma anche per evidenziare, insieme agli operatori sanitari di riferimento, le numerose e proficue collaborazioni tra medici e operatori Shiatsu in Italia.”

Le tre associazioni sono riconosciute ai sensi della Legge 4/2013 e registrate presso il Ministero dell’Impresa e del Made in Italy (ex Ministero dello Sviluppo Economico). Sono inoltre registrati ai sensi della Legge 13/2013 presso il Ministero della Giustizia e assicurano la certificazione di qualità dei loro membri, garantendo ai clienti l’alto livello professionale dei professionisti con cui si confrontano.


Ivan Bel

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