Una volta che hai il tuo diploma di Shiatsu, sei tutto fuoco e fiamme. E via verso l’avventura! Ci si augura di fare il maggior numero possibile di trattamenti e di avere successo. Tuttavia, se non vuoi sbattere il naso contro il muro proprio quando inizi la tua attività, dovresti prenderti del tempo per pensare ed evitare gli errori più tipici. Ecco una breve lista, non esaustiva, che è sempre bene conoscere. Questo articolo è dedicato ai praticanti che vogliono iniziare a lavorare professionalmente.


1. Non stipulare un’assicurazione di responsabilità civile professionale

Quando lavori come operatore Shiatsu, che ti piaccia o no, sei responsabile di ciò che accade durante la tua pratica. Dalla porta d’ingresso al tatami, tutto quello che nell’eventualità possa accadere al tuo cliente è responsabilità tua. Lo stesso vale per gli effetti indesiderati post-trattamento. Ricordati che anche se lo Shiatsu è generalmente una tecnica senza rischi, qualsiasi dolore o fastidio che si verifichi dopo una sessione sarà responsabilità tua. Un errore tecnico durante il trattamento può anche costarti molto, ma anche semplicemente un incidente, come per esempio scivolare sulle scale. È quindi essenziale stipulare un’assicurazione di responsabilità civile professionale, se possibile analoga a quelle per il settore paramedico. Ci sono molte compagnie di assicurazione che offrono questo servizio, quindi non c’è bisogno di fare qui alcuna pubblicità. Ma assicurati di controllare il foro competente e soprattutto la copertura offerta dalla compagnia di assicurazione.

Lavorare senza assicurazione di responsabilità civile professionale o non possedere uno status giuridico è come andare a dormire dentro ad una  lavatrice. È a tuo rischio e pericolo.

2. Non possedere uno status giuridico

Finché sei uno studente, puoi permetterti di offrire lo Shiatsu a tutti, di solito per la gioia di amici e familiari. Ma quando si diventa professionisti, tutto cambia. Chiedere soldi per un trattamento significa che si crea una struttura che contempli uno status giuridico. Fare le cose di fretta non è certo una buona idea. Occorre invece confrontare le diverse possibilità: società, associazione, lavoratore autonomo, tante soluzioni sono possibili. Per scegliere, bisogna porsi alcune domande fondamentali:

Il più delle volte è utile iniziare “in piccolo”, quindi prima di creare la tua struttura che offre lo Shiatsu, ci sono alcuni passi da fare e domande da porsi:

  • Ho intenzione di praticare lo Shiatsu come complementare oltre alla mia attività principale?
  • Se sì, posso avere un’attività lavorativa secondaria? (Questo è permesso dal mio datore di lavoro? = controllare il proprio status corrente/contratto di lavoro)
  • Occorreranno degli investimenti? (sì, no o pochi = tramite impresa, associazione, o come lavoratore autonomo)
  • Occorre fare un “business plan”? = sì, anche se non richiedi un finanziamento, anche se non crei una società è sempre consigliabile fare una previsione di spese/entrate per vedere se può il progetto può funzionare, se hai bisogno di un piccolo finanziamento o ti è sufficiente attingere ai tuoi risparmi
  • Ho bisogno di un contabile? = sì, magari anche solo per una consulenza una tantum per aiutarti a “inquadrare” il tuo business

3. Non investire sul luogo in cui si opera lo Shiatsu

Il tuo posto di lavoro è il riflesso della tua personalità, ma anche della qualità che offri ai tuoi clienti. Se ti eserciti su un lettino in un angolo della cucina, magari con un cane che corre intorno, non potrà certo funzionare! L’atmosfera del luogo, una decorazione sobria ma che sia di buon gusto, uno stile naturale, tutto questo contribuirà a far sì che i tuoi clienti vogliano tornare. Dovresti anche avere una porta nelle vicinanze che dia accesso ad un lavandino, o meglio ancora, ad un bagno. L’igiene è importante, sia del luogo che del corpo. Non si deve risparmiare sulla pulizia. Negli studi più professionali, c’è anche una sala d’attesa dove si possono lasciare gli oggetti personali o leggere in attesa che finisca l’appuntamento precedente. Tutto questo rappresenta un investimento iniziale, ma la percezione del luogo da parte dei tuoi clienti contribuirà notevolmente al tuo successo.

Il tuo luogo di lavoro riflette la tua personalità e la tua passione per lo Shiatsu.

4. Non dichiarare le tue tariffe

Sul tuo sito web, al telefono, via e-mail o nella tua sala d’attesa, dovresti sempre comunicare chiaramente le tue tariffe. Non esporle può in certi casi rappresentare persino un reato perseguibile per legge. Se usi i social network o un sito web, anche quello può essere un luogo per esporli. Ricordati che lo Shiatsu è un servizio alla persona, un’ operazione commerciale oltre che un trattamento e una pratica manuale. Proprio come un negoziante o un medico, non bisogna lasciare spazio ad interpretazioni in merito.

5. Non provare diverse superfici di lavoro (futon, tatami, sedie, lettini)

Nelle scuole, lo Shiatsu viene solitamente insegnato sul futon o su un lettino. Ma questo non significa che questo sia il supporto più adatto. Ci sono molti tipi diversi di supporti o lettini. Pensa allo Shiatsu! Dovrai trovarne uno robusto e con la giusta larghezza, dato che dovrai salirci sopra con il ricevente per eseguire tecniche e pratiche diverse. Sul pavimento si può scegliere tra un futon di cotone, un tatami di paglia pieghevole o un materasso di poliestere pieghevole. Per il futon o il tappetino, considera anche di coprire il tuo pavimento con un altro strato. Esistono poi dei tatami di paglia fissi che formano uno strato sul pavimento e non sono molto costosi. Un investimento in questi tappetini ti darà una bella finitura e durerà per anni.

Lavora sul futon, sul tatami o sul lettino… l’importante è il tuo comfort nel lavoro.

6. Non possedere una lista con riferimenti di professionisti della salute

Nessuno è onnisciente o possiede risposte per ogni cosa per cui è sempre bene avere il supporto di altri professionisti della salute. Si raccomanda quindi di creare una piccola rubrica in merito a necessità terapeutiche che non sono direttamente affrontabili con lo Shiatsu, o per farsi aiutare da un fisioterapista, un osteopata o uno psicologo. Questo non significa abbandonare il ricevente, ma spesso suggerigli di farsi aiutare temporaneamente ad un’altra persona per un periodo, per poi continuare più avanti. Per esempio, nel caso di un problema lombare, può essere utile una o due sedute con un osteopata o un chiropratico per sbloccare le vertebre. Una volta fatto questo, si torna allo Shiatsu. È anche una buona idea avere un medico di riferimento. Con uno psicologo, lavorare sulla psiche nello stesso momento in cui si lavora sul corpo può contribuire al percorso del trattamento. È quindi tanto raccomandabile stabilire contatti con tutta una serie di professionisti della salute. L’immagine di serietà e responsabilità che ne deriva lavorerà a tuo favore.

7. Sovraccaricarsi di lavoro non appena c’è richiesta

Quando si ha successo, si cerca di prendere tutti quelli che si rivolgono allo studio. Ma attenzione al superlavoro. Come tutti gli esseri umani, l’operatore Shiatsu ha i suoi limiti. Bisogna quindi sapere come non prendere troppe persone ogni giorno, non sovraccaricare le ore di lavoro la sera e preservare il tempo per se stessi, per le proprie attività di svago, la propria famiglia e gli amici. Ma soprattutto, bisogna prendersi il tempo di riposare per rigenerarsi, godersi le ferie e i fine settimana. In caso contrario rischierai di esaurirti e si sarà costretti a smettere di praticare la tua passione, il che sarebbe un peccato sia per se stessi che per i tuoi clienti.

Il superlavoro porta allo stress, lo stress porta alla stanchezza, la stanchezza porta all’esaurimento.

8. Non far lavorare il tuo corpo e la tua mente

Una volta terminata la formazione, ci può essere la tendenza a rallentare il lavoro di mantenimento del corpo in buona forma fisica. Se gli insegnanti di Shiatsu dedicano costantemente tempo in ogni occasione per riscaldarsi, decontrarre, rafforzare e lavorare il corpo, c’è una buona ragione. Il corpo del praticante è il suo strumento di lavoro. Deve quindi essere costantemente mantenuto, curato e messo in movimento per mantenerlo in buona forma e per far fronte alle lunghe settimane di lavoro. Il corpo ha bisogno fondamentalmente di tre tipi di esercizio: rafforzamento, decontrazione/rilassamento e sforzo fisico che fa sudare e fa scaricare le tossine. A questo mix di esercizi, si raccomanda di lavorare sulla mente per rimanere calmi, a terra, emotivamente equilibrati. Per questo, la meditazione è di gran lunga il miglior strumento per “purificare lo spirito”  rilassarlo e contemporanemente rafforzarlo.

9. Non comunicare più con i compagni di studio e con gli insegnanti

Hai terminato la tua scuola, hai lasciato il tuo insegnante e i tuoi compagni e ti ritrovi solo con i tuoi clienti. La professione di operatore Shiatsu può diventare in un attimo una professione esercitata da una persona sola. A lungo andare questo non fa bene al tuo spirito. Siamo primariamente animali sociali. Anche se si ricevono molti clienti tutti i giorni, non è lo stesso se si riesce a mantenere un legame con la tua comunità Shiatsu. Per questo ci sono molti gruppi sui social network, ma la cosa migliore è tenersi in contatto con le persone che hanno studiato con te. E il legame con l’insegnante è un piccolo tesoro da conservare, per fare domande, per sciogliere i dubbi. Perché se la scuola ti fa salire sul primo gradino della via dello Shiatsu, ci sono ancora tutti gli altri gradini da salire e sono numerosi. Continuare ad avere una guida durante gli anni evita di perdersi, di dubitare o semplicemente di annoiarsi.

Continuare a formarsi per arricchire le proprie mani è la chiave del successo.

10. Non proseguire la formazione

Questo è probabilmente il peggior errore da fare. Quando si percorre un cammino, lo studio non si ferma mai. Si possono leggere molti libri, ma non c’è alternativa al contatto, alla scoperta o al confronto che ti offre un corso o un seminario. Almeno due volte all’anno bisogna tornare ad essere uno studente che non sa nulla in materia e vuole riscoprire la gioia di essere guidato. La formazione continua è un obbligo nella maggior parte delle scuole di Shiatsu. Anche gli insegnanti più avanzati non esitano a confrontarsi con i colleghi per imparare cose nuove o un altro modo di affrontare un argomento noto. C’è sempre qualcosa da imparare. Inoltre, la formazione continua permette di non focalizzarsi  sui percorsi conosciuti e di confrontarsi con altri modi di fare le cose. Lo Shiatsu è ricco di una moltitudine di stili, tutti con qualcosa di interessante da imparare. Questo ti permette di uscire dalla tua zona di “comfort” ed evitare di pensare di sapere tutto per poi magari finire di criticare gli altri. Al contrario, la formazione continua arricchisce e rende umili allo stesso tempo. Nessuno possiede tutta la verità e lo Shiatsu rimane un universo enorme pieno di potenzialità.

Buon inizio di pratica!


AutoriIvan BelStéphane Bourguignon

TraduttoreMichele Terenzoni