Conosci i punti Hua Tuo Jia Ji? Per molto tempo gli insegnanti che ho incontrato hanno confuso questi punti con il primo ramo della Vescica urinaria. Questa confusione è spesso dovuta a una scarsa conoscenza della medicina orientale (cinese o giapponese), ma una volta acquisita questa conoscenza , tutto diventa chiaro. Tuttavia, se questi punti sono facili da usare e da localizzare, è soprattutto  da un punto di vista anatomico che rivelano laloro peculiarità.  Seguite la guida.


Un medico in anticipo sui tempi

Hua Tuo (華佗) era un medico che visse in Cina tra il 140 e il 208 (queste date non sono del tutto precise e sono ancora dibattute entro 4 o 5 anni) d.C., durante la dinastia degli Han orientali, il che lo rende un contemporaneo e un maggiore dell’immenso Zhang ZhongJing (150-219). Conosciamo la sua esistenza grazie alle Cronache dei Tre Regni (3° secolo) e al Libro degli Han posteriori (5° secolo). Era originario  della contea di Qiao (譙縣), Commanderia di Pei (沛郡), che si trova nell’attuale Bozhou, provincia di Anhui. Successivamente ha studiato i Classici Cinesi in tutta la provincia di Xu (che copre parti delle attuali province di Jiangsu e Shandong) ed era destinato a ricoprire un’alta carica di mandarino. Ma preferì la Medicina all’Amministrazione. E fu brillante!

Ciò che colpisce la mente dei ricercatori della storia della medicina cinese è l’incredibile vantaggio che aveva sui suoi colleghi dello stesso periodo. Conosceva un numero enorme di piante e le sue tecniche diagnostiche e terapeutiche erano molto migliori della media. Come spiegare una tale differenza? Una possibile risposta è che ha praticato nella regione dove si sono sviluppate le prime missioni buddiste indiane in Cina. Si ritiene che abbia studiato non solo la Medicina Cinese del suo tempo, ma anche la Medicina Ayurvedica. Inoltre, il suo stesso nome solleva interrogativi: Hua Tuo combina il cognome cinese Hua (華, letteralmente “bella; Cina”) con Tuo (佗 letteralmente “gobbo” o 陀 “collina ripida”), un insolito nome di battesimo cinese.  Il suo nome è approssimativamente pronunciato ghwa-thā in cinese antico, un nome che potrebbe derivare dal termine sanscrito agada, che si traduce in “medicina e tossicologia”. E questo sarebbe relativamente logico, perché era noto per utilizzare due terapie in cui si è distinto: l’agopuntura e le piante.

Taoista per scelta, confuciano per dovere, viaggiò nelle regioni settentrionali e centrali della Cina e curò un gran numero di persone. Diciassette dei suoi trattamenti sono elencati nelle opere sopra citate. Ma è meglio conosciuto per essere stato il primo medico ad usare un anestetico per operare. La sua ricetta oggi chiamata mafeisan (麻沸散) significa letteralmente “cannabis, bollire, medicinale in polvere”, ovvero una polvere bollita a base di cannabis, che metteva in infusione nel vino e dava da bere prima di incidere.  La cosa più sorprendente in tutto questo non è tanto l’intruglio che ha inventato, ma il fatto che operi, perché non era assolutamente nelle abitudini del tempo. La medicina cinese Han si basa sulla teoria della corrispondenza. In questo quadro concettuale della medicina cinese, un medico cerca di alleviare la malattia tracciando le catene di corrispondenza dall’organo malato all’organo sorgente dove ripristinerà l’equilibrio funzionale. Ma lui decide di andare il più in fretta possibile e non esita a incidere la carne. Possiamo dire che rivoluziona la Medicina Antica. Ma questo modo di procedere è un’ulteriore indizio della sua conoscenza dell’Ayurveda che da molto tempo utilizzava drogue, operazione chirurgiche e suturazione (cfr Jivaka Kumārabhŗta, medico e discepolo di Buddha).

Inoltre, disegnò tavole anatomiche, sviluppò esercizi per il corpo (del tipo daoyin, l’antenato del qigong). Ciò che colpisce di lui è l’originalità dei suoi trattamenti e ti consiglio di leggerli in inglese se ne hai l’opportunità. Solo un esempio: una donna viene punto da uno scorpione e non riesce più a dormire a causa del dolore. Le consiglia di mettere la mano nell’acqua calda e lei si addormenta. Come è arrivato a questa conclusione? Questo è il suo genio.

Mappa degli organi interni, attribuita a Hua Tuo. (元門脈訣內照圖 – Yuanmen Maijue Neizhao Tu). Stampa della dinastia Qing.

Anatomia dei punti Jia Ji

Sebbene non sia menzionato da nessuna parte nei testi classici che Hua Tuo abbia scoperto i punti Jia Ji sulla schiena (almeno non per quanto ne so), il suo nome è associato a questi punti. Quindi per non essere  più taoisti del Tao,  riconosciamo a HuaTuo la paternità di questi punti. Come mai ? Perché come chirurgo, probabilmente ha potuto notare che tra ogni vertebra c’è un’uscita nervosa e che questi nervi sono perfettamente disposti negli spazi tra i processi laterali. Pertanto, se premiamo su di essi o pungiamo questi punti, agiamo direttamente sul sistema nervoso autonomo.

Gli ideogrammi sono sempre interessanti per capire il significato della loro azione o uso.

  • 夹 (jia): pizzicare, premere su entrambi i lati, mettere al centro, intrecciare
  • 脊 (ji): spina dorsale, colonna vertebrale, vertebra

come dire “premere su entrambi i lati tra le vertebre”. Ma oggi questi punti sono studiati anche da un punto di vista anatomico e lì tutto ha un senso. Il sistema nervoso è in gran parte costituito dal nervo splancnico. Il nome greco splankhnon significa “visceri”, quindi in relazione ai visceri dell’addome e del bacino. La loro azione è concomitante con la circolazione splancnica, cioè sangue proveniente dai visceri, in particolare per creare un flusso sanguigno durante la digestione.

Così si spiega tutto sul rapporto tra questi punti e i nervi, e per estensione con gli organi. Questo è il motivo per cui quando prendiamo una qualsiasi linea orizzontale della schiena, stiamo lavorando su un particolare organo. Questa linea include un punto del vaso Governatore, poi un punto  Hua Tuo Jiaji, un punto della prima linea della vescica, poi della seconda linea  della vescica, e spesso c’è anche un punto fuori meridiano che rafforza il lavoro su un organo .

Localizzazione

I punti Hua Tuo Jia Ji sono 17 su ciascun lato, ma i medici orientali moderni hanno esteso questa denominazione a tutti i punti entro 0,5 cun dalla linea del Vaso Governatore (sebbene alcune fonti li collochino a 1 o anche 1,5 cun),  dalla cervicale alle vertebre sacrali, perché tutte hanno un’uscita del sistema nervoso autonomo che quindi agirà su un organo o un altro. Abbiamo quindi 28 punti per parte, 56 in totale. Ma ad essere completamente onesti, è difficile premere correttamente sui primi 3 nella parte superiore dei cervicali e generalmente vengono utilizzati i seguenti 4.

Pensi di non conoscerli? Eppure li stai già usando. Nel Kata di Namikoshi trattiamo quelli lungo la cervicale. Quelli che si trovano sull’osso sacro sono infatti già sulla prima linea della Vescica Urinaria , sono i forame  sacrali e tutti li usano quando seguono il meridiano della Vescica.

Questa famiglia di punti ci porta a considerare favorevolmente lo studio del sistema nervoso per capire meglio su cosa stiamo agendo. Questo è ciò che vi propongo di scoprire in un prossimo articolo…


Autore: Ivan BEL

Traduttore: Nathalie Durand